Come coccolare i vostri lupi di mare a Natale? Due libri per fare breccia!

I lupi di mare sono persone esperte, coraggiose che sanno cosa fare in ogni situazione sapendo prendere le giuste decisioni.
Siamo certi che ne conoscerete più di uno!
Se state cercando il regalo giusto per loro ecco due libri straordinari che vi consigliamo di regalare per farli sognare.
Due volumi freschi di stampa che raccontano il mondo della cartografia, ideali per chi ama le esplorazioni e le mappe, l’avventura e la storia.
Sono diversi ma complementari per far viaggiare i vostri lupi di mare mentre fuori dalle finestre imperversa l’inverno.

Jerry Brotton, La storia del mondo in dodici mappe

Jerry Brotton, La storia del mondo in dodici mappe, Ed. Feltrinelli, 39 euro

Dai Babilonesi a Google Earth la nostra storia attraverso dodici carte geografiche

Le carte geografiche hanno modellato la nostra visione del mondo e il posto che vi occupiamo. Guardare mappe è un gesto incantevole e quel che si ottiene è risalire il corso del mondo. Eppure le carte geografiche sono impossibili perchè è matematicamente impossibile proiettare il globo su una superficie piana e quando lo si fa quel che si ottiene non è la realtà: è una delle rappresentazioni possibili della realtà.

I cartografi quando potevano lavoravano su dati reali, provenienti da viaggi avventurosi o snervanti misurazioni del territorio. Ma molto spesso si trovavano a lavorare sul sentito dire e non di rado disegnavano sogni. Misuravano e inventavano, due gesti antitetici: se hai una terra che è tua, o la misuri o te la inventi come ti va. Loro spesso misuravano ciò che si inventavano. E viceversa.

Lungi dall’essere strumenti scientifici le mappe di ieri e di oggi altro non sono che descrizioni parziali e soggettive di una certa idea di mondo. Jerry Brotton ne ha selezionate dodici per esemplificare la nostra storia e le chiavi di lettura che stanno dietro ogni raffigurazione, ecco perché dopo aver letto questo libro non guarderete più una mappa con gli stessi occhi.

Judith Schalansky, Atlante delle isole remote

Judith Schalansky, Atlante delle isole remote. Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò, Ed. Bompiani 21.50 euro

Chi apre le pagine di un atlante non si limita a cercare i singoli posti esotici ma desidera smodatamente tutto il mondo in una sola volta. Consultare le carte può alleviare il desiderio di viaggiare ma allo stesso tempo offre ben più di un appagamento estetico.

Questo atlante ci conduce in cinquanta isole remote così lontane da tutto che non troverete mai con google earth.

C’è un detto latino: scribere necesse est, vivere non est e questo è il principio di tutte le imprese, solo ciò di cui è stato scritto è veramente accaduto. Quindi un luogo esiste veramente solo dopo che è stato localizzato e misurato e la Natura sconosciuta può essere occupata e posseduta anche se l’atto di conquista si compie solo sulla carta.

E’ il libro ideale per chi ama i libri. E soprattutto per chi ama i sogni sprigionati dai libri. Un catalogo poetico e meticoloso di isole sperdute nei tempi e negli oceani.

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