Björn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver, Iperborea

Björn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver, IperboreaLong John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro ci racconta in prima persona, vivo, vegeto e ricco in Madagascar le sue memorie.

Se c’è qualcosa che dà un senso alla vita, è senz’altro il fatto di non essere soggetto ad alcuna legge, di non avere mani e piedi legati. E non importa il tipo di fune o chi ha stretto il nodo. È la corda stessa il male. È con quella che prima o poi si finisce per legarsi da soli o per essere appesi a una forca. Questa è stata la mia filosofia, e giustamente sono ancora vivo.

Siamo nel 1742 e grazie alla maestria di Larsson ci ritroviamo a scoprire senza riuscire a staccare lo sguardo dalla lettura com’era il mondo all’epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, la tratta degli schiavi, il contrabbando, le atroci condizioni dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano, le motivazioni e le ingenuità dei grandi “gentiluomini di ventura”.

Tra realtà e invenzione, sete di vivere e bisogno di immortalità, solitudine e libertà con la consapevolezza che non esiste altra vera vita di quella che raccontiamo a noi stessi questo libro non vuole essere solamente l’immaginaria storia di un particolare pirata.
Una riflessione sulla pirateria, sulla vita, sulla morte e sulla libertà.

Su una nave non ci sono cose giuste o sbagliate, come si dice esistano a terra. Su una nave ci sono solo due cose: il dovere e l’ammutinamento. Tutto quello che vi viene ordinato di fare è dovere. Tutto quello che rifiutate o trascurate di fare è ammutinamento. E l’ammutinamento è punito con la morte. Vi consiglio di non dimenticarlo.

Cinque mercoledì da leoni: Ciclo di incontri dedicato alla nautica da diporto

Credit Max RanchiDalla collaborazione tra la nostra libreria e la scuola di vela overwind nasce questa bella iniziativa che si svilupperà in 5 incontri serali dedicati ad approfondire alcuni aspetti tecnici legati alla navigazione. Attraverso gli incontri corredati sempre da immagini ed illustrazioni sarà possibile confrontarsi ed esporre le proprie esperienze vissute.

I relatori Francesco Dal Bon e Francesco Rigon sono due skipper di lunga esperienza, sia a livello di navigazione d’altura e attraversate oceaniche, che di regate internazionali.

Insieme a loro i partecipanti come una sorta di tavola rotonda potranno arricchirsi con le esperienze di tutti.

Siamo certi che questa iniziativa sia utile e stimolante per tutti coloro che navigano come diportisti.

Gli incontri si terranno in libreria alle 20.

La nostra proposta per chi partecipa è davvero irresistibile: un’uscita in barca con Overwind e uno sconto sui libri.

Il numero dei partecipanti è fissato a 12 persone: è dunque indispensabile la prenotazione.

Calendario degli incontri nautici

  • 5 febbraio H 20.00. Il motore nelle barche a vela.Trucchi di manutenzione e possibili avarie
  • 19 febbraio H 20.00. Le vele. I materiali usati e come nasce una vela.
  • 12 marzo H 20.00. Elettronica di bordo. Le nuove tecnologie per navigare sicuri.
  • 26 marzo H 20.00. Sicurezza in mare. Dalla navigazione costiera all’alto mare.
  • 9 Aprile H 20.00. I diritti di precedenza con tutti i tipi di imbarcazioni.

Prenotazioni presso: segreteria@overwind.it oppure info@maredicarta.com

Geografismi, mappe da collezione: El Redentor

Geografismi: mappe da collezione | El RedentorCi avete mai riflettuto quanti campanili e quante chiese ha Venezia? Osservate le architetture e il tessuto urbano, i veneziani sono e sono stati un popolo fortemente religioso.

Ecco che la festa del Redentore, la cui chiesa ad opera di Andrea Palladio sorge alla Giudecca rappresenta forse la più grande testimonianza di come un voto religioso in cambio della grazia dalla peste del 1575 si sia prepetrato con immutato coinvolgimento fino ai giorni nostri. Forse gli spiriti religiosi si saranno assopiti ma oggi come allora il popolo, le famiglie, gli amici e senz’altro i turisti e i forseti la notte del terzo sabato di luglio affollano festosi il Bacino di San Marco in barca e in riva alle fondamente della Giudecca, delle Zattere, di Riva degli Schiavoni. Ora come allora in un clima festoso si beve e si mangia in attesa dello spettacolo pirotecnico che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili rendendo per una notte Venezia un teatro di colori unico.
Il nostro consiglio è di festeggiare almeno una volta nella vita la festa del Redentor!

L’antica cartografia oltre che orientare aveva anche la peculiarità di raccontare e con questo spirito abbiamo pensato alla collana Geografismi.

La carta del Redentor racconta la festa più amata dai Veneziani e lo fa cercando di catturare l’atmosfera oltre che la geografia della festa.

Ecco perchè più che scrutata in cerca di campi e calli va aperta e spiegata, raccontata, attraverso le immagini evocative a cura di Guido Fuga e Lele Vianello.

Ci sono tanti modi per portarsi a casa e serbare nel cuore qualcosa di Venezia. La carta del Redentor è sicuramente una soluzione!